Enrico Brignano

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2015-2016 EVOLUSHOW 2.0

Evolushow 2.0

La realtà è come la gente: cambia, evolve. La realtà muta. La gente no, non è muta. La gente parla. E si fa domande, tutti i giorni. E per tutte le domande c'è sempre un'unica e più frequente risposta: guarda su Internet.
Allora Brignano ha pensato di proseguire il discorso iniziato la scorsa stagione teatrale, con Evolushow, ipotizzando un'evoluzione del suo spettacolo sull'evoluzione. In informatica, quando un programma si aggiorna, si scrive 2.0. Ecco il perché di questo strano nome per un nuovo show che si propone di approfondire le riflessioni dell'artista sulla nostra società sempre più internettizzata, in cui in molti si interrogano circa l'esistenza e si chiedono da dove veniamo? Dove stiamo andando? E l'abbiamo chiuso il gas?
Oggi le cose vanno fatte presto e bene. Bisogna essere sempre perfetti, curati, efficienti. E poi si deve essere multitasking: cullare il proprio figlio mentre si è in conference call per lavoro e intanto dare una passata di straccio a terra è il minimo, soprattutto per le donne; per un uomo scrivere un sms masticando un chewingum sarebbe già una conquista.
Ma in una società che va a duemila, anzi a 2015, c'è ancora spazio per la coscienza, per le emozioni, per i valori che ci hanno reso quelli che siamo oggi? Siamo sicuri poi che lo sviluppo che abbiamo messo in atto ci abbia fatto progredire come esseri umani?
Ecco il senso di questo spettacolo: un viaggio attraverso l'evoluzione, giocando con le sue contraddizioni e sorridendo di qualche errore. Perché il cambiamento è inevitabile: bisogna sì guardare al passato, ma è lecito farsi qualche domanda sul futuro. Si tratta di un'evoluzione della specie o di una specie di evoluzione?
Intorno a Brignano, immagini suggestive e futuristiche, musica emozionante, presenze magiche e ironiche confezioneranno due ore di gustoso intrattenimento, grazie a un testo scritto dallo stesso Brignano, coadiuvato da Mario Scaletta, Massimiliano Giovanetti, Manuela D'Angelo, Luciano Federico e Riccardo Cassini. Al pubblico non resterà che stupirsi, divertirsi e magari, perché no, riflettere quel tanto che serve su ciò che quotidianamente viviamo.

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2014-2015 EVOLUSHOW

Evolushow

Dopo il successo di Rugantino in Italia e la conclusione trionfale del tour a New York sul palco di un teatro di Broadway, Enrico Brignano torna a raccontare i nostri tempi con uno show tutto nuovo, dedicato all'evoluzione dei comportamenti e al nostro rapporto ormai vitale con la tecnologia
"Un'evoluzione è un destino.", diceva Thomas Mann.
"Le specie non sono immutabili; ma sono la conseguenza di qualche altra specie generalmente estinta.", diceva Darwin.
Allora, se il destino dell'uomo deve cambiare, è mutante...
Queste sono le prime riflessioni che hanno portato Brignano a decidere di fare uno spettacolo nuovo, sull'evoluzione umana.
Questo spettacolo darà una risposta a tutte le domande che ci facciamo ogni giorno, e per tutte le domande c'è sempre un'unica risposta....Guarda su Internet.
In due ore, Brignano racconterà millenni di storia, dal paradiso terrestre al digitale terrestre, dalla mela di Adamo alla mela di Jobs, dal fossile al missile.
Ma se nulla si crea e nulla si distrugge, perché al cambio di stagione ci rimane un sacco di roba fuori dall'armadio?
Due sono le nuove divinità dei nostri tempi: la velocità e l'immagine.
Insomma, bisogna essere rapidi e belli. Ma cosa c'è oltre l'apparenza? E dopo che hai fatto tutto di corsa, col tempo che avanza che ci fai? Vuoi vedere che si corre senza avere ben chiaro qual è il traguardo?
Ecco il senso di questo spettacolo: un viaggio attraverso l'evoluzione, giocando con le sue contraddizioni e sorridendo di qualche errore. Perché il cambiamento è inevitabile, bisogna sì guardare al passato, ma è lecito farsi qualche domanda sul futuro. Si tratta di un'evoluzione della specie o di una specie di evoluzione?
Il racconto si snoderà all'interno di una scenografia tecnologicamente avanzata, con un disegno luci suggestivo, con la magia di presenze virtuali che interagiranno con Brignano sul palco.

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2013-2014 RUGANTINO

Rugantino 2014

"Rugantino" fu la prima commedia musicale italiana a conquistare Broadway. Dopo il debutto al Teatro Sistina nel 1962, l'eco di un successo tanto straordinario non passò inosservato. L'impresario teatrale americano, Alexander Cohen, fu così colpito da "Rugantino" che decise di portare lo spettacolo oltreoceano. L'esordio americano avvenne a Toronto e l'esito superò ogni aspettativa. Fu l'incoraggiamento giusto per approdare nel regno del teatro musicale americano: Broadway. Nel febbraio del 1964, infatti, al teatro Mark Hellinger, la commedia registro' il tutto esaurito per tre settimane.
Una prova senza dubbio non facile: nonostante il cast stellare e la storia appassionante, portare "Rugantino" oltreoceano era un esperimento coraggioso, come 'andare a vendere orologi in Svizzera', sintetizzò efficacemente Garinei. Eppure, la scommessa era stata vinta.

Nel 2010, nei panni che furono di eccellenti interpreti come Nino Manfredi ed Enrico Montesano, il tanto ambito ruolo è tornato in scena al teatro Sistina di Roma col volto, la voce e la verve di Enrico Brignano. Grazie all'incredibile successo registrato dalla sua edizione di "Rugantino", Brignano torna a vestire i panni dell'antieroe romano in una tourneé che tocca le maggiori città italiane... e non solo!

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2013 IL MEGLIO D'ITALIA

meglio d italia

Il meglio d'Italia è il titolo dello spettacolo che Enrico Brignano propone nella stagione estiva 2013 Un nuovo one man show con orchestra dal vivo. Definire il meglio di qualsiasi cosa è sempre stato un arduo cimento. Figurarsi se la "cosa" che si prende in considerazione è l'Italia, di questi tempi poi. La sfida potrebbe sembrare quasi impossibile, sarebbe molto più facile parlare del meno peggio, del così così, del quasi schifo, ma che sfida sarebbe? Parlare del nostro meglio potrebbe anche incoraggiarci, rafforzarci, metterci di buon umore, e il buon umore, si sa, aumenta l'endorfine e abbassa lo spread.

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2012 Tutto suo padre

Uno spettacolo di Enrico Brignano, scritto con Mario Scaletta e con Massimiliano Giovanetti, collaborazione ai testi di Giancarlo Magalli e Fabrizio Nardi. Regia di Enrico Brignano.
In "Tutto suo padre" Brignano racconta i rapporti con le persone più vicine a lui, gli amici veri e i suoi familiari, mette in piazza le difficoltà, gli scontri, la paura di rovinarli e soprattutto di perderli, in un "viaggio" sempre in bilico tra comicità ed emozioni.

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